Appare confinata in due settori opposti, alle estemità sud-occidentale e nord-orientale della regione, con pochissime stazioni note: a SW in V. di Rhêmes (Rasetti) ai piedi della Granta Parei ! e nel vallone della Vaudaletta, 2570 m (Bovio, Broglio, Ganz & Jacquemet, 2017), indicata storicamente anche in Valgrisenche tra il capoluogo e Fornet (BEYER, 1891) ma zona in seguito coperta dal lago artificiale; a NE intorno alle Cime Bianche, con varie stazioni sul versante di Valtournenche come su quello di Ayas !, lago di Cignana (Selvaggi - AO !), V. di Gressoney all’Alpe Betta (Carestia - FI !; TO) e presso il lago Gabiet (Jordan).
Da considerare dubbi due dati storici isolati: G.S.Bernardo (Charpentier) ma già secondo PAYOT (1882) non confermata in seguito; Fenêtre de Durand, 2750 m (dato storico in BRESSOUD, 1989) ma non è chiaro se sul versante valdostano o svizzero.
VACCARI (1901;1911a) scrive che Carestia osservò questa specie al Colle delle Cime Bianche, a 2896 m, che rappresenterebbe la massima quota a cui è stata rinvenuta in Valle d’Aosta; in realtà nel relativo campione di Carestia, conservato in TO, viene indicato semplicemente "Saint-Jacques alle Cime Bianche".