Diffuso in tutta la regione.
Da noi vi sono quattro sottospecie di non sempre agevole discriminazione:
subsp. nummularium: coll-mont; poco frequente nella bassa e media valle centrale e forse anche nel tratto inferiore di alcune valli laterali;
subsp. obscurum (Čelak.) Holub: coll-mont-(subalp); frequente e diffuso in tutta la regione soprattutto alle quote inferiori;
subsp. grandiflorum (Scop.) Schinz & Thell.: (mont)-subalp-alp; frequente e diffuso in tutta la regione alle quote superiori;
subsp. tomentosum (Scop.) Schinz & Thell.: (mont)-subalp-(alp); raro e noto per poche località, secondo VACCARI (1904-11, sub var. Scopolii Willd.) nella conca di Dondena, dove lo abbiamo osservato anche noi (Bovio & Martini F. - AO !), sostituirebbe la subsp. grandiflorum e si troverebbe anche tra Champorcher e Dondena, nell’alto vallone della Legna (!), nell’alta Clavalitè e nell’alta V. di Saint-Barthélemy; raccolto storicamente al P.S.Bernardo (anonimo - AO-S.SFV !); anche in Valtournenche nel vallone di Chamois (Bovio & Broglio - HbBovio !), in V. di Cogne nella zona di Taverona e Colonna (Dal Vesco - TO !); rari altri dati sono da verificare. È probabile che i dati di VACCARI (1904-11) relativi alla var. tomentosum Koch, tutti di bassa quota, siano da attribuire alla subsp. nummularium, mentre apparterrebbero alla subsp. tomentosum le segnalazioni di Vaccari da questi assegnate alla var. Scopolii.
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